Nuove idee, nuovi modi di fare le cose, di pensare possono nascere solo se ci convinciamo che ognuno di noi è attore del proprio cambiamento come fonte e ispirazione per fare le cose meglio con meno risorse, per essere migliori.
Un percorso che non può essere fatto da soli, deve essere condiviso, anche per vincere le inevitabili paure.


Un tempo nacque la parola.
Poi la scrittura ha tramandato le memorie, e sono nati i libri.
Oggi le parole sono anche digitali e possono essere condivise con tutti, facilmente.
Troppo facilmente. Siamo sopraffatti da tonnellate di parole, video e suoni, spesso con un bilancio negativo tra il tempo che spendiamo e l’arricchimento che dovrebbe derivarne.


E’ urgente recuperare il tempo della riflessione e adottare una visione più ampia che consenta di valutare le scelte opportune di cambiamento.